Ingredienti:
5 carciofi
1 limone
Olio EVO
Prezzemolo, alici
Non avevo le acciughe e nemmeno aglio. Le prime le ho sostituite con alici e per l’aglio ho fatto senza. Vedremo la prossima volta se vengono meglio.
Pulire i carciofi togliendo tutte le foglie esterne (senza esitare: se lasciate foglie un po’ dure poi le ritrovate in bocca). Fermarsi quando il carciofo presenta una netta maggioranza di foglie gialle.
Tagliare il gambo, lasciandone un pezzetto e il resto, una volta pulito (anche lì, senza paura), si può cuocere e mangiare assieme ai carciofi.
Aprirlo manualmente, senza spaccarlo, così da togliere la “barba”, poca o tanta che sia. I miei ne avevano pochissima, forse perché siamo a fine stagione.
Passare con il limone ogni carciofo e i gambi e mettere il tutto in una boule di acqua e qualche goccia di limone, questo per evitare l’ossidazione. Io ho coperto la boule con un foglio di carta forno, che ho riutilizzato successivamente per la cottura.
A parte tritate il prezzemolo e il resto (la prossima volta sarà con aglio e acciughe e, magari, anche pepe tostato – secondo la ricetta dello chef Max Mariola).
Prendete un carciofo alla volta e metteteci un po’ del trito preparato, sia dentro nel buco centrale sia nella superficie tagliata. Cercate di aprirlo ancora un po’ il carciofo, così il trito viene assorbito meglio.
Mettere ogni carciofo a testa in giù in una pentola con abbondante olio (un po’ meno di 1 cm secondo me). Lo stesso per i gambi. Far rosolare 5 minuti circa e poi aggiungere un bicchier d’acqua (io ho messo anche un goccio abbondante di vino bianco per sfumare), coprite con una carta da forno passata sotto acqua in modo da tener ben al caldo i carciofi e gambi, rimettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco medio-basso per un 25-30 minuti.
Fate la prova del coltello e, se arriva in fondo, spegnete e portate in tavola.







